Omnibus “Stop the clock”: ok del Consiglio. Domani il Parlamento

31 Mar 2025
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I rappresentanti degli Stati membri riuniti nel Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) hanno approvato  la posizione del Consiglio Ue (“mandato negoziale”) sulla proposta della Commissione europea nota come direttiva “Stop-the-clock”. La proposta fa parte del pacchetto “Omnibus I” adottato dalla Commissione a fine febbraio 2025 (leggi l’articolo di approfondimento Omnibus Ue, il vademecum)

Nel dettaglio, la proposta  “Stop-the-clock” prevede:

  • il rinvio di due anni dell’entrata in vigore degli obblighi previsti dalla Csrd per le grandi imprese non ancora soggette a rendicontazione e per le Pmi quotate (wave 2 e wave 3);
  • il rinvio di un anno del termine di recepimento e dell’avvio della prima fase di applicazione della Csddd, che coinvolge le imprese di maggiori dimensioni.

L’approvazione del Consiglio Ue arriva dopo che, il 20 marzo scorso, i leader europei avevano sollecitato il Parlamento e il Consiglio a concludere rapidamente i lavori sui pacchetti Omnibus, chiedendo in particolare di adottare la direttiva “Stop-the-clock” entro giugno 2025. Con il mandato negoziale approvato, la presidenza può ora avviare i negoziati interistituzionali con il Parlamento europeo, che voterà il 1° aprile, cioè domani, sulla richiesta di procedura d’urgenza per accelerare l’iter legislativo.

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