La Sec rinuncia a difendere in Aula il reporting sul clima

31 Mar 2025
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La Sec ha dichiarato, la scorsa settimana, di aver votato per la cessazione delle azioni legali in difesa delle norme che impongono alle aziende di rendere note le emissioni, i rischi e le spese legate al clima. La decisione della Consob americane, dominata dai repubblicani, era ampiamente attesa dopo le dichiarazioni pubbliche del mese scorso del suo presidente ad interim, Mark Uyeda.

Da quando si è insediato, si legge su Reuters, il presidente Donald Trump ha agito per annullare praticamente tutti gli sforzi della precedente amministrazione per affrontare i cambiamenti climatici.
«L’obiettivo dell’azione odierna della Commissione e della notifica al tribunale è quello di porre fine al coinvolgimento della Commissione nella difesa delle costose e inutilmente invasive regole di divulgazione sui cambiamenti climatici», ha dichiarato Uyeda in un comunicato.
La Commissione ha adottato la norma lo scorso anno, con l’obiettivo di fornire agli investitori informazioni sull’accumulo di rischi climatici e sui costi associati nel sistema finanziario. L’Authority ha citato la forte richiesta di tali informazioni da parte degli investitori.

Sempre secondo quanto riportato da Reuters, l’unico membro democratico della Sec, Caroline Crenshaw, ha denunciato la decisione, affermando che essa cerca illegalmente di annullare regolamenti validi smettendo di difenderli in tribunale, invece di seguire la procedura per modificarli o crearne di nuovi.
«In effetti, la maggioranza della Commissione sta incrociando le dita e facendo il tifo per la scomparsa di questa norma, mentre mangia popcorn in disparte», ha dichiarato in un comunicato. «La Corte non dovrebbe abboccare». Crenshaw ha chiesto alla corte di nominare degli avvocati per difendere la norma in assenza della Sec «per conto degli investitori, degli emittenti e dei mercati».

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